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© di Filippo Chinnici
Il panorama economico e geopolitico globale sta vivendo una trasformazione radicale, con dinamiche che prefigurano un sistema multipolare basato su nuovi equilibri di potere e asset strategici. L’aumento della domanda di oro, la ristrutturazione delle riserve auree globali e l’influenza crescente delle economie emergenti dei BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) segnalano un cambiamento profondo nelle fondamenta del sistema finanziario internazionale.
Contenuti
1. L’oro come bene rifugio e strumento geopolitico
Negli ultimi mesi, le scorte d’oro dei principali depositi COMEX hanno registrato un incremento senza precedenti del 115%, superando i livelli della pandemia del 2020. Contestualmente, le riserve di Londra si stanno esaurendo, con tempi di prelievo che si estendono fino a otto settimane. La crescente domanda di oro fisico negli Stati Uniti e in Cina, accompagnata da un aumento del prezzo del metallo del 40% su base annua, evidenzia un mutamento strutturale nella percezione dell’oro non solo come bene rifugio ma anche come riserva di valore fondamentale in un contesto di crescente incertezza economica e geopolitica.
Il caso della Cina è emblematico: la banca centrale ha accumulato riserve per il terzo mese consecutivo, mentre gli asset negli ETF sull’oro sono triplicati in 18 mesi, raggiungendo i 9,5 miliardi di dollari. Parallelamente, la Russia ha visto un rapido esaurimento delle proprie scorte auree, con una riduzione del 46,4% nel 2024, segno di una crescente domanda interna. Questi movimenti indicano una strategia concertata volta a ridurre la dipendenza dal dollaro statunitense e a rafforzare la stabilità finanziaria nazionale attraverso riserve tangibili.
2. Il declino del dollaro e l’avvento del gold standard moderno
L’erosione del potere del dollaro statunitense come valuta di riserva globale è una delle implicazioni più rilevanti di questa corsa all’oro. L’eccesso di spesa a deficit degli Stati Uniti – con un debito di 838 miliardi di dollari nei primi quattro mesi del 2025 – sta erodendo la fiducia nelle obbligazioni del Tesoro, spingendo gli investitori verso asset alternativi come l’oro e le valute sostenute da riserve reali.
In questo contesto si inserisce il Quantum Financial System (QFS), un sistema monetario emergente che mira a sostituire il paradigma attuale con un modello basato su asset reali, in primis il gold standard. L’introduzione di valute digitali garantite da riserve auree da parte delle economie emergenti potrebbe segnare la fine dell’egemonia finanziaria occidentale e la nascita di un’economia più decentralizzata e multipolare. Ed è quello verso cui si stanno muovendo già brics.
3. Il ruolo della presidenza Trump nel Nuovo Ordine Mondiale
L’azione politica del presidente Donald Trump si inserisce in questo scenario con una visione di rilocalizzazione economica e di riforma del sistema finanziario internazionale. La sua politica protezionistica e la volontà di ridefinire le relazioni commerciali con la Cina hanno innescato una riconsiderazione degli asset strategici, tra cui i metalli preziosi e le risorse minerarie critiche che, per chi i lettori assidui dei miei canali sono cose che sentono da molti anni.
La recente ripresa dei colloqui tra Trump e Putin potrebbe rappresentare un ulteriore tassello nel riassetto geopolitico globale. Se gli Stati Uniti decideranno di allinearsi a una strategia di dedollarizzazione e di transizione verso un sistema di riserve multipolari, potremmo assistere a una rinegoziazione delle posizioni finanziarie delle principali economie mondiali.
4. Il futuro delle risorse minerarie e l’influenza dei BRICS
Il settore minerario gioca un ruolo chiave in questa transizione. Paesi come l’Arabia Saudita stanno emergendo come nuovi snodi per l’estrazione di risorse strategiche, mentre il Canada sta affrontando ostacoli normativi e politici che ne limitano la competitività. Il controllo delle riserve di oro e metalli rari diventa quindi una leva geopolitica essenziale nella ridefinizione degli assetti economici globali.
5. L’argento
Parallelamente all’oro, l’argento sta emergendo come un asset di crescente importanza strategica. Oltre al suo tradizionale ruolo di bene rifugio, l’argento è sempre più utilizzato in settori tecnologici avanzati, come la produzione di semiconduttori, pannelli solari e dispositivi elettronici. Le nuove tecnologie, l’IA in primis, sono energivore e, in questo contesto, l’argento gioca un ruolo fondamentale. Grazie alle sue eccellenti proprietà di conduzione elettrica, sarà cruciale per lo sviluppo di tecnologie energetiche sostenibili, come i pannelli solari, lo stoccaggio energetico e l’elettronica avanzata. Con l’aumento della domanda di soluzioni ad alte prestazioni, l’argento diventerà un metallo strategico, ma la sua disponibilità limitata potrebbe influenzare significativamente i mercati.
Le previsioni per l’argento indicano un potenziale rialzo significativo nei prossimi anni. La crescente domanda industriale e la riduzione dell’offerta mineraria potrebbero spingere il prezzo dell’argento oltre i 50 dollari l’oncia già entro il 2026. Inoltre, le banche centrali e gli investitori istituzionali stanno aumentando le loro allocazioni in argento per diversificare i portafogli e proteggersi dall’inflazione.
L’argento sta inoltre acquisendo un ruolo di primo piano nella transizione energetica globale, grazie al suo utilizzo nelle tecnologie legate alle energie rinnovabili. Con l’espansione del mercato dei pannelli solari e delle batterie avanzate, la domanda di argento potrebbe vedere un’accelerazione significativa, consolidando il metallo come asset strategico non solo in ambito finanziario, ma anche industriale.
Se il trend attuale proseguirà, l’argento potrebbe affermarsi come un pilastro fondamentale della nuova architettura finanziaria globale, offrendo un’alternativa solida sia agli investitori privati che alle economie emergenti in cerca di asset tangibili e non soggetti alla manipolazione monetaria.
In conclusione, l’aumento della domanda di oro e argento, la riorganizzazione delle riserve e l’evoluzione del sistema finanziario suggeriscono che il mondo si stia dirigendo verso un ordine multipolare, in cui le economie emergenti stanno guadagnando terreno a scapito delle tradizionali potenze occidentali. Il futuro vedrà probabilmente l’affermarsi di nuove strategie monetarie basate su asset reali, con implicazioni profonde per la stabilità e l’equilibrio globale.